Pubblicato in: Recensioni&Letture

Asteroids. Space Adventures 1 ~ Recensione

Era un pezzo che dovevo parlarne, sì.

Come di un sacco di altre cose, mi dicono Quelli Della regia.

Ma sappiamo tutti che non sono una persona ordinata, malgrado i miei tentativi di fingermi tale, per cui di questa recensione mi ero completamente scordata, finché…

… finché l’autrice non ha annunciato il seguito di questo libro e io ho deciso che era ora di parlarne.

Premessa necessaria: io adoro i libri di questa autrice; una delle sue saghe è entrata dritta filata tra i miei libri della vita e ogni tanto la rileggo – anche se ho un numero indefinito di nuovi libri da leggere – per cui, forse, potrei essere leggermente influenzata in questa recensione.

Ma leggermente, eh.

*si schiarisce la voce*

asteroidsTitolo: Asteroids. Space Adventures 1

Autore: Avery Q. Isaacs – pseudonimo di Miki Monticelli

Casa editrice: autopubblicato (link)

Genere: Fantascienza, Space Opera

Trama: “In un lontano futuro in cui la Periferia della Galassia vive di espedienti, la tecnologia antica è la ricchezza più grande e collezionisti e avventurieri senza scrupoli inseguono le tracce di remoti relitti, per venderli al miglior offerente. Niente di nuovo, dunque, quando Hale Harribow e Fermus Montague, due Cacciatori di Reliquie male in arnese, vengono assoldati dal Museo della Scienza e della Tecnica di Mira.1 per mettersi sulle tracce di un antico vascello. Niente di nuovo a parte il fatto che il vascello in questione, il Prometeus, è una leggenda, una nave fantasma, scomparsa inspiegabilmente nel periodo di massimo splendore della Galassia e mai ritrovata. Ora però una nuova traccia potrebbe portare al relitto e alla sua ricerca sono stati sguinzagliati droni, squadre di scienziati e anche i nemici giurati dei due cacciatori, assoldati niente meno che dalla minacciosa potenza politica di Wega. Non proprio un lavoro tra i più semplici, dunque, a bordo di una vecchia nave che avrebbe bisogno di un macchinista e può invece contare solo su un cartografo petulante.

Quando poi i due cacciatori scoprono di essere finiti invischiati in una imbroglio più grande di loro, non restano molte cose da fare. Perché se Hale e Fermus non hanno alcuna intenzione di fare i grandi eroi, non sono nemmeno tipi da tirarsi indietro, soprattutto quando qualcuno li sfida apertamente; così pur di impedire che il relitto finisca nelle mani sbagliate, saranno disposti a giocare il tutto per tutto. E con un inatteso aiuto, tra fughe e inseguimenti, guasti, abbordaggi, una misteriosa nebulosa oscura e un guscio di asteroidi impossibile da attraversare, finiranno per trovarsi faccia a faccia non solo con il passato della Galassia ma anche con il proprio. Perché una vendetta sta per abbattersi su di loro e il destino del Prometeus non è certo l’unico per cui lottare…

Ovviamente, all’epoca in cui è uscito, quando ho letto questa trama sono saltata dalla sedia e mi sono messa a ballare per la stanza.

Una delle cose per cui ho sempre amato i libri di Miki Monticelli è l’ironia. Adoro il suo stile e nemmeno qui, in un genere diverso, si è smentita. Ho divorato il libro in meno tempo di quanto fosse sensato fare, ho passato più di una notte a leggere fino a orari improponibili… insomma, ordinaria amministrazione. Peccato solo per qualche errore di battitura e/o distrazione.

Il libro è scritto in terza persona e con diversi punti di vista, per cui già da questo primo libro si delineano molto bene i caratteri dei due protagonisti. Mi è partita più o meno all’istante la crush fulminante per Hale – che posso farci! E non è nemmeno biondo – peccato solo che non abbia soddisfatto del tutto la mia curiosità sul suo passato.

Asteroids è il primo di una serie che si prospetta assai lunga, quindi nessuno dei personaggi ha ancora dato il meglio di sé e, anche se è perfettamente comprensibile, mi sarebbe piaciuto che uno in particolare fosse approfondito di più perché alcune sue scelte e la sua evoluzione in generale mi ha lasciata un po’ confusa – e per il cattivo è stato lo stesso. Sono sicura, però, che con i seguiti si chiariranno molte cose 🙂

La storia si ambienta nella zona più esterna di una galassia, la Periferia, appunto. L’ambientazione ha un passato molto articolato di cui, per ora, non si è detto quasi nulla – come anche per i personaggi, sono maledettamente curiosa, accidenti! – ma nonostante ancora non sia stata svelata la storia del mondo, quegli accenni che vi sono stati fatti fanno presumere un’ambientazione caratterizzata nei dettagli. E nulla, mi tocca restare vaga ché se no faccio spoiler, ma ho amato questa galassia e non vedo l’ora di tornarci!

Anche la trama è molto curata, fila dritta senza buchi o incoerenze. Una delle cose che più ho amato durante la lettura è stata l’atmosfera da space opera classica che, davvero, mi mancava terribilmente e non me n’ero accorta. L’autrice ha detto che questo voleva essere un omaggio ai classici e credo sia riuscitissimo. Mi sono innamorata della Galassia – e di Hale ^^ – fin dai primi capitoli.

Io l’avevo detto che non sarei stata oggettiva, in questa recensione…

Voto: ★★★★✩

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Autore:

Creatura divoratrice di muffin non ben identificata, dai capelli talvolta castano chiaro e talvolta viola prugna, avvistata recentemente da qualche parte tra i buchi neri supermassicci di Andromeda e il corso di Scienza dei Materiali all'università. Dichiara ventuno anni anagrafici ma tre cerebrali, e una smodata passione per la musica - metal e non -, le armi bianche, gli sport da combattimento, la Norvegia, il solfato di rame e l'autoironia. Ah, e naturalmente anche per la fantascienza e il fantasy, generi che sfregia fin dai tempi della sua prima storia, iniziata a undici anni.

11 pensieri riguardo “Asteroids. Space Adventures 1 ~ Recensione

  1. Uao Vy.. che recensione splendida! 😆 Spero proprio che il secondo non ti deluda, ironia compresa (e sì, si scopre via via qualcosa di ogni personaggio, naturalmente, Hale compreso)! A presto!!!
    PS: È bello essere soggettivi (disse l’autore a cui era appena stata fatta una sfilza di complimenti, ehm) se non si parla di teoremi… e cmq tutto è relativo. credo…

    Piace a 1 persona

    1. Grazie! Mi dispiace solo averla scritta… ehm… un po’ tardino, ma per il secondo farò del mio meglio per recensirlo subito *-* aaah, non vedo l’ora, sul serio *-*
      P.S. E per fortuna che i libri di narrativa non sono teoremi! Ce ne sono già fin troppi in altri contesti T_T

      Piace a 1 persona

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