Pubblicato in: Il tè di mezzanotte

Di presunzione, sogni e altre cose belle

Come accennavo anche qui, il fatto è che devo togliermi un sassolino dalla scarpa prima che diventi insopportabile – e più che un sassolino è un macigno, a dire la verità – perché, in fondo, dovreste esservi fatti un’idea sulla mia meschinità e bruttezza spirituale, ormai, rivolte soprattutto alla vasta e variegata categoria degli Esordienti Féntasi e non.

~ Beware! Allarme sarcasmo e kattyverya! ~

Ora, non mi arrogo la presunzione di dire a chicchessia cosa fare o no, dato che in fondo sono solo una tipa qualunque – provvista di sufficiente sarcasmo e collegamento internet – che bazzica per l’ambiente dei suddetti Esordienti Féntasi giusto da tre anni a questa parte; ma tre anni sono comunque un discreto tempo per farsi idee e accumulare una certa quantità di “WTF?“. E basta, taglio corto, ma perché tutta questa introduzione più o meno inutile?

Così, per farvi perdere tempo Perché ci tengo a specificare – se a qualcuno importa, naturalmente – che, in soli tre anni, alcuni discorsi/comportamenti/muffin hanno davvero rotto, per tutti gli Dei. E se hanno sbriciolato la mia pazienza, non oso immaginare in che stato versi quella di chi con la sopracitata gente ci deve lavorare.

A volte mi imbatto in situazioni così surreali che non posso fare a meno di chiedermi se quello di fronte a me non sia un troll delle montagne. Il problema è che buona parte delle volte non lo è.

Ora, lo sappiamo tutti, santo cielo, che Wattpad ha un certo pubblico, ha un certo target; che vanno un certo tipo di storie e blablabla. Sappiamo anche tutti quanto sia difficile emergere, su Wattpad come nel selfpublishing come nelle attenzioni di una qualsiasi CE. Ed è così per – spoiler!qualsiasi stramaledetta cosa in questo ambito e non solo.

Non mi pare così difficile da capire.

Io sono su Wattpad da un anno e mezzo. Ho una storia con discreti risultati – Aleestrya – che però non ha minimamente raggiunto quella che si potrebbe definite come popolarità nella piattaforma. Ha le sue non trascurabili 30k visualizzazioni, ma contro le storie da qualche milione, le mie sono trascurabili. In ogni caso, anche se non schiferei numerelli più alti, non mi lamento in generale del traguardo raggiunto, soprattutto perché – sembra incredibile, eh – ma ho una capacità di organizzazione inesistente una vita e non mi sono mai sforzata quanto – forse – avrei dovuto per avere risultati migliori. Dovendo incastrare in questa cosa anche università, stesura di altre storie e gli hobby che esulano dalla scrittura, questo è ciò che ho conseguito in un anno e passa e mi va bene così.

E se ci sono riuscita io, che sono una totale incapace in queste cose…

Ebbene, questi risultati – per quanto irrisori rispetto ad altro – hanno comunque richiesto un certo impegno da parte mia. Non mi sono seduta a guardare i numerelli salire, perché – altro spoilernon l’avrebbero fatto. Sono scesa a compromessi, ho spezzato i capitoli per farli stare sotto le 2.000 parole, ho accettato di aggiornare una volta alla settimana e di venerdì, perché capitoli brevi spesso sono meglio di lunghi raramente, e perché il venerdì c’è più gente che legge. Ho fatto scambi di lettura quando non avrei voluto e ho letto molte più storie orrende che leggibili. Ho cambiato una cover dopo l’altra e mi sono spremuta i neuroni per cercare di capire quale potesse essere più attraente possibile – per quanto non mi andasse a genio come meccanismo, ho cercato di farle come credevo che fossero attraenti, piuttosto che soddisfare la mia idea di cover per quella storia.

Dico questo non per fare la vittima – sto parlando male proprio di quella categoria di persone, cieli! – ma perché amo le sfide e perché credo che tutto ciò abbia avuto un valore; e sono felice di averlo fatto, anche se nessun direttore editoriale di nessuna big dell’editoria nazionale mi ha ancora contattata per trasformarmi nella nuova Chiperi.

“Ma perché hai sproloquiato per seicento parole su questa roba?” dicono Quelli Della Regia.

Per dimostrare che con un minimo di sforzo da qualche parte si arriva. Purché uno non si prenda troppo sul serio.

Perché il problema è che vedo persone che si comportano come se fossero autori di bestseller internazionali che Rowling levati. Con conseguenti lamentele perché “Ceh, ho pubblicato il prologo l’altroieri! Nessuno mi legge, buuuh! *lacrime varie ed eventuali*”.

Cosa vi aspettate, di pubblicare il primo capitolo e avere la gente che si lancia istantaneamente per leggerlo, regalandovi millemila views, ventordici stelline e pure lanciandovi il reggiseno?

Spoiler: siete un tizio a caso che ha postato una storia a caso in mezzo a innumerevoli storie a caso. E no, non siete l’eccezione che conferma la regola, che schizza all’istante in vetta a tutte le classifiche e in tempo record ha le CE che si accapigliano fuori dalla porta per accaparrarsi la nuova promessa della letteratura.

No, nel caso migliore avrete solo una storia mediamente ben scritta e congegnata che se non vi spaccate la testa nessuno noterà. Ed è così per qualsiasi cosa. Perché se vi prendete troppo sul serio finite dritti nella categoria di persone talmente innamorate della propria storia/scrittura/qualsiasicosa da non rendervi conto dei difetti, o peggio, azzannare chiunque definisca la vostra SommaOpera meno che perfetta.

E quindi vi ritroverete quasi di certo nel 99,9% di schifezze ricevuto dalle CE ogni giorno, le quali vi ignoreranno; e voi affogherete i vostri dolori nel classico “Le CE pubblicano solo orrori e chi vale no!!1one“, per ripiegare sul selfpublishing – con gli stessi problemi di Wattpad – o sulle EAP.

E, dal profondo del cuore, non se ne può proprio più delle lagne dei presunti Futuri Della Letteratura Mondiale autodefinitisi tali.

(Piccola precisazione: non credo che tutti gli autori self siano degli esaltati privi di senso critico, anzi, ci mancherebbe! Credo, invece, che questa gente sia la stessa che affossa la fama dell’autopubblicazione e rende impossibile trovare qualcosa di decente da leggere in mezzo all’oceano di schifo.)

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Autore:

Creatura divoratrice di muffin non ben identificata, dai capelli talvolta castano chiaro e talvolta viola prugna, avvistata recentemente da qualche parte tra i buchi neri supermassicci di Andromeda e il corso di Scienza dei Materiali all'università. Dichiara venti anni anagrafici ma tre cerebrali, e una smodata passione per la musica - metal e non -, le armi bianche, gli sport da combattimento, la Norvegia, il solfato di rame e l'autoironia. Ah, e naturalmente anche per il fantasy, genere che sfregia fin dai tempi della sua prima storia, iniziata a undici anni.

5 pensieri riguardo “Di presunzione, sogni e altre cose belle

  1. Come sai, io sono un self publisher ma non mi sent offeso da ciò che hai detto, ANZI sono completamente d’accordo! Premettendo che tu, Vy, sei una delle mie autrici preferite in quel luogo orribile che è Wattpad – sì, è un luogo orribile e ne ho le prove – anche io penso che per farsi notare bisogna sbracciarsi, fare qualcosa che magari non si vuole fare (tipo leggere le schifezze di WP) , fare le copertine e vedrai che qualche fan affezionato ti nota. E infatti io sono un fan affezionato ^^
    Ciò che volevo dire lo hai detto tu nell’articolo. Aggiungo solo questo: ammiro tantissimo chi si impegna, come te, e nel mio piccolo cerco sempre di sostenervi , perché meritate tantissimo ^^
    Al prossimo muffin!

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    1. Awww, e infatti io ti ringrazio un sacco per il tuo supporto! *-*
      Anche Amazon secondo me è una giungla, io trovo qualcosa di carino solo quando conosco l’autore o mi viene consigliato… penso che sia davvero molto simile a Wattpad, purtroppo :/

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  2. Oh santissimi Sette, adesso ho i war flashbacks di quella volta che osai recensire l’estratto di un libro “paranormal romance” di ‘sta tizia che se la prese a morte perché ero stato il primo a dirle le cose come stavano: che la sua storia era zeppa non di errori ma proprio di Orrori.
    Poi si è autopubblicata – sospetto dopo una sola stesura, ho ragione di pensare – e ho comprato il libro. E damn, sembra che il tuo articolo sia stato scritto proprio per lei. Complimenti e *Matteo Fumagalli’s voice* ADORO ❤

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    1. Mi ricordo quel flame! Adoro tantissimo (Matteo Fumagalli ❤) E no, non è scritto per lei questo sfogo, ma Wattpad è pieno di questa ggente, sigh-
      Però accidenti, ora che me lo fai ricordare, si adatta perfettamente all’intera vicenda xD

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