Racconti e storie brevi

Storie brevi pubblicate su EFP: One-Shot, Flashfic, Drabble, Mini-long.

  • Occhi stelle lacrime
    One-Shot
    Genere: Fantascienza [Distopico]
    Delle volte si chiedeva davvero perché si ostinasse a vivere. In fondo non era nient’altro che una schiava, sbattuta di qua e di là tra i lavori più umilianti e duri, carne da macello che se non esisteva era meglio per tutti. Non serviva a niente e a nessuno, neanche come materiale per gli ingegneri genetici: nessuno se ne faceva niente nemmeno delle sue molecole. A questo punto, tanto valeva morire. Almeno non avrebbe sofferto più.
    E invece continuava a vivere, con rabbia, sbattendo ogni giorno in faccia agli “individui geneticamente adeguati” con la violenza di un pugno che anche lei, anche un Errore così eclatante era degna di vivere. Lei era una persona. Anche se il suo DNA era sbagliato. Anche se non era “fisicamente perfetta”, come il Governo avrebbe voluto.
    Anche se il suo occhio sinistro era grigio come la nebbia di novembre, e quello destro azzurro ghiaccio.
    Lei era Freya, ed era viva, ed era più di un Errore con un occhio grigio e uno blu. Lei aveva dei pensieri e delle emozioni. Lei non era inferiore ai Perfetti. Almeno, non perché un ingegnere genetico stupido le aveva progettato male il DNA.
    Era davvero un peccato che lei fosse l’unica a pensarla in questo modo.
  • Ritrovarsi
    Flashfic
    Genere: Introspettivo
    Pensieri venuti a casaccio dalla mia mente malata dopo aver letto un articolo sull’omologazione che mi aveva fatto incazzare. Uno sfogo, insomma.
  • Messages in bottles
    Raccolta di flashfic
    Genere: Introspettivo [Songfic]
    Raccolta di flashfic probabilmente deliranti, scritte all’una di notte, su persone, immagini, pensieri. Amicizie mancate, storie finite e rabbia, sollievo, confusione e sprazzi di ricordi.
    Ognuna è ispirata a una delle mie canzoni preferite:
    – Numb, Linkin Park: Lettera a una delusione
    – High Hopes, Pink Floyd: Lettera a un’illusione spezzata
    – Say Something, Pentatonix: Lettera a un fantasma
    – Lithium, Evanescence: Lettera a un sogno
  • Stelle
    Drabble
    Genere: Poesia [Introspettivo]
    Una volta la mia professoressa di lettere mi ha sfidato a scrivere in versi. Io mi sono scervellata per un pomeriggio, e ne è uscita questa cosa.
    Tratta dalla mia one shot di fantascienza, “Occhi stelle lacrime”.
    [Vincitrice del premio “Sorriso a trentadue denti” agli “Alley’s Awards” di Down Hanna’s Ally]
  • Perfect
    One-Shot
    Genere: Introspettivo
    Ci sono riuscita. Oggi ho detto di no, non posso essere più felice.
    È così tanto tempo che ci provo. Oggi finalmente ce l’ho fatta, e ho scoperto che è facile.
    Mamma dice che sono strana, ultimamente. Non sono strana, sono determinata.
    Ho deciso di dare un nome a questa mia idea.
    Non so, la fa sembrare più reale.
    Ho visto un narciso fiorito, giù in giardino, prima. Alla fine è questo che voglio, no? Ho deciso di chiamare la mia idea così. Alla fine di tutto, io sarò così.
    Narcisia.

    Storia legata al tema dell’anoressia.
  • Broken
    One-Shot
    Genere: Fantasy [Introspettivo]
    Fredda.
    Non ricordavi che lo fosse così tanto.
    L’hai sempre sognata, e ora è tra le tue mani di bambino, mani ancora bianche e lisce, incontaminate da sangue e battaglie che le segneranno in ogni singola cicatrice.
    La spada è pesante, lunga quasi quanto tu sei alto. A differenza tua, è già veterana della follia di una guerra non ancora finita. La lama bianca è intaccata, sfregiata, qua e là smussata da lunghe scalfitture e graffi sottili.
    […]

    Tra le tue mani è troppo grande, esagerata. La spada di un guerriero in mano ad un bambino.
    [Settima classificata al contest “Momenti&Emozioni” di DonnieTZ]
  • Bitter
    One-Shot
    Genere: Drammatico [Introspettivo, Songfic]
    È stata proprio la tua voce a svegliarmi. Mi hai chiamata, mi hai detto che tutto andava bene, una luce che mi ha strappata dall’oscurità in cui vivevo, e mi ha portata tra le tue braccia. E per quanti muri avessi intorno a me, tu in qualche modo sei riuscito a trovare una fenditura, e li hai attraversati tutti.
    [One Shot ispirata alla canzone “Bring Me to Life” degli Evanescence, nona classificata al “Song-Fic’s Contest #In Love”]
  • L’Orizzonte degli Eventi
    One-Shot
    Genere: Fantascienza [Fantasy, Drammatico]
    L’aria selvaggia, spezzata, irregolare lo graffia con drappi gelidi sul viso scoperto. Percorre lo stretto camminamento tremando leggermente nonostante la tuta isolante; tira più su la cerniera cercando di ripararsi il più possibile e sibila un’imprecazione tra i denti. Quale essere umano andrebbe mai a ficcarsi consapevolmente in un tale postaccio?
    Accelera il passo d’istinto, fino a circondare rapidamente la cupola e raggiungere infine la sagoma che aveva intravisto dall’interno.
    È una donna appoggiata alla ringhiera con i gomiti, avvolta in una tuta nera come la sua leggermente aperta sul seno. I capelli, frustati liberamente dal vento, sono neri, corti e ribelli.
    «Buonasera» esordisce timidamente Røkkr, cercando di sovrastare il ringhio dell’aria e di attirare l’attenzione. La ragazza gira appena la testa, guardandolo con la coda dell’occhio. Il suo volto è completamente adombrato, il giovane non riesce a distinguerne con chiarezza i lineamenti.
    «Curioso.» Ha una voce particolare, profonda e morbida. «Non viene mai nessuno qua. La gente nemmeno conosce l’esistenza di questo posto.»
    Non me ne stupisco, pensa Røkkr, ironico. La ragazza, nel frattempo, ha portato alle labbra la sigaretta che tiene tra le dita. Aspira profondamente e poi rivolge la testa verso l’alto, soffiando. Il vento immediatamente morde il fumo e lo lacera.
    «Ma dimmi,» riprende lei prima che il giovane possa proferire parola «per quale motivo un pilota delle Squadre si trova qui, al freddo e al buio, a conversare amabilmente con una pazza?
    »

    [Settima classificata al ‘Fantasy Contest – Alternative Route’ indetto da Mokochan sul forum Torre di Carta]
  • Aspettando la fine
    One-Shot
    Genere: Fantasy [Introspettivo]
    31 dicembre 999 d.C., alba.
    Una vecchina si aggira per le strade di un villaggio, osservando la gente intorno a lei che si prepara per l’Apocalisse…
    “Se solo sapessero, si diceva la vecchina scuotendo la testa con un mezzo sorriso.”
    [Scritta per una sfida nel gruppo di Facebook “Let’s prompt!”]
  • Tra soffici ombre
    Flashfic
    Genere: Fantasy [Introspettivo]
    Anche nella crudeltà di una guerra senza speranza né fine, qualcuno può trovare una luce.
    Due giovani che, secondo le regole del loro mondo, non potrebbero amarsi.
    [Breve storia basata sull’ambientazione di un’altra mia storia, La Guerra del Sole e della Luna]
    [Vincitrice del premio “Emozioni a catinelle” al contest “Alley’s Awards for your flashfic” di Down Hanna’s Ally]
  • Collapse
    Flashfic
    Genere: Fantascienza [Introspettivo]
    Dandenir, una giovane ricercatrice, è a caccia di preziose informazioni date disperse ormai da secoli. Contravvenendo agli ordini del suo superiore, è tornata sul pianeta natale della sua civiltà. Ma cosa troverà su Ta-Phelor, il pianeta morto?
  • Il Canto del Cacciatore
    Racconto di quattro capitoli, completo
    Genere: Fantasy [Fantasy medievale, Sword&Sorcery, Introspettivo]
    Il passato di Njadet continua a tormentarla, nonostante ormai non sia più una bambina. Quella notte in cui portarono via suo padre è ancora lì, inchiodata nella sua mente; ritorna nei suoi incubi, la assale quando meno se lo aspetta.
    E quando questo passato torna a minacciare la sua famiglia, Njadet non può più ignorarlo, deve trovare la forza di combattere. Sulle note di una vecchia canzone che suo padre le cantava sempre quand’era ancora con lei.
    «Non dovresti rischiare così» dice la mamma.
    «Njadet ci tiene tanto, gliel’ho promesso ormai.» Sussulta. Papà e mamma stanno parlando di lei!
    «Valgric, ti prego. L’Inquisitore ti ha già fatto un richiamo…»
    Njadet non ha mai sentito quella parola. Se la rigira in mente, un pezzo alla volta, ascoltandone il suono.
    In-qui-si-to-re. È bella, forte.
    «All’Inquisitore non importa cosa faccio nella mia vita. Finché tengo lontani gli Abomini da Birkang e dalla contea dell’ovest chiuderà un occhio.»
    «Giù al paese la gente
    parla, Valgric! Forse tu non lo noti, ma io sì. La moglie del fornaio si rifiuta di vendermi il pane da una settimana, quando passo chiude le imposte della bottega e si rintana dentro! E il vecchio Kogrim ha iniziato a fare lo stesso. Lo vedo come mi fissano, come tutti fanno silenzio e riprendono a mormorare quando passo, come nessuno mi guarda più negli occhi!»
    «Andrà tutto bene, Lelda. Dobbiamo solo aspettare che si calmino, tutto qui.»
    Silenzio, per qualche secondo papà non parla.
    «Ho paura, Valgric. Ho paura per te e Njadet.»
    «Non dovresti. Lei non ha ereditato i poteri.»
  • Solo a volte, però
    One-Shot
    Genere: Introspettivo
    Fanfiction sulla saga Space Adventures, ambientato dopo Harlequin, con protagonista Hale Harribow.
    A volte, Hale Harribow si ritrovava a pensare che gli sarebbe davvero piaciuto se Seccatura fosse stata capace di comprendere le persone con la stessa abilità con cui comprendeva i motori. Forse, in quel caso, si diceva, gli avrebbe risparmiato tutto il lavoro; cosa peraltro assai gradita, visto che lui con le faccende emozionali era un disastro.